Chourmo
Jean-Claude Izzo
- Lingua originale: Francese
- 1996
- Marsella, Francia
- Fabio Montale
Sinossi
Fabio Montale ha lasciato la polizia e vive del mare, ma il quartiere non lo lascia in pace. La scomparsa di un ragazzo lo riporta nei vicoli del nord di Marsiglia e tra la gente con cui è cresciuto. «Chourmo» è la parola marsigliese per la ciurma, per quelli che remano insieme; ed è anche la domanda del libro: chi continua a remare con te quando non restano più né lavoro né quartiere.
Il territorio
Marsiglia di nuovo, ma guardata dal quartiere e non dal porto: la solidarietà di quelli che sono rimasti, il mercato che occupa quello che ha lasciato la fabbrica e una città dove anche la famiglia si sceglie.
Sull’autore
Jean-Claude Izzo
Francia · 1945 –2000
Scrittore e giornalista marsigliese, figlio di immigrati italiani e spagnoli. Prima della narrativa ha lavorato nella stampa, alla radio e nel mondo del libro, e tutta la sua opera matura torna nello stesso posto: Marsiglia, il suo porto e la sua gente.
Edizioni
- Spagnolo: Chourmo
- Italiano: Chourmo
Che cosa stiamo guardando davvero?
Quando il lavoro industriale se ne va, non se ne va solo lo stipendio: se ne va la rete che lo accompagnava. Il turno condiviso, la mutua, la squadra di calcio della fabbrica e il vicino che ti avvisava di un posto libero. Nei quartieri del nord di Marsiglia quella rete ha sostenuto famiglie intere per decenni, e la sua scomparsa ha lasciato alla gente l’unica cosa che non si può delocalizzare: la vicinanza.
Il romanzo si chiede cosa ne resta. La risposta ha un nome in marsigliese —«chourmo», la ciurma, quelli che remano insieme— e non è nostalgica: descrive una solidarietà che si ricostruisce ai margini delle istituzioni, nel mercato, nella scala, negli affari che non si dichiarano. Quando lo Stato smette di arrivare, qualcuno arriva al suo posto; la domanda scomoda è chi, e in cambio di cosa.
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